Policy Paper Forum Cardiovascolare
Abstract
Le malattie cardio-nefro-metaboliche (CNM) rappresentano una delle principali sfide per la sostenibilità dei sistemi sanitari, a causa dell’elevato burden epidemiologico, della crescente multimorbilità e delle persistenti disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione, alla diagnosi e alla presa in carico. In Italia, la gestione delle CNM risulta ancora caratterizzata da frammentazione organizzativa, disomogeneità territoriali e limitata integrazione tra medicina generale,specialistica e servizi territoriali.
Il presente Policy Paper, sviluppato nell’ambito del Forum Cardiovascolare promosso da Altems Advisory con il contributo incondizionato di Bayer, propone una riflessione sistemica sul continuum cardio-nefro-metabolico e individua possibili direttrici di rafforzamento della governance clinica e organizzativa delle CNM. Il documento integra revisione della letteratura scientifica e normativa con un percorso multi-stakeholder che ha coinvolto società scientifiche, associazioni di pazienti, istituzioni e altri attori del sistema sanitario.
Il lavoro svolto evidenzia la necessità di superare modelli assistenziali centrati sulla singola patologia, promuovendo approcci integrati, multidisciplinari e orientati alla prevenzione precoce, alla continuità assistenziale e alla centralità dellapersona. In questa prospettiva, il Policy Paper sviluppa proposte articolate lungo tre pilastri, organizzativo, tecnologico e sociale, finalizzati a rafforzare la medicina territoriale, favorire l’integrazione dei percorsi di cura, valorizzare gli strumenti digitali e promuovere equità di accesso, partecipazione attiva ed empowerment del paziente.
Tra gli esiti del percorso figura, inoltre, la “Carta dei Diritti e delle Responsabilità delle persone affette da patologie cardio-nefro-metaboliche”, concepita quale strumento di orientamento per politiche sanitarie più eque, integrate e centrate sulla persona.
Il documento richiama, quindi, l’urgenza di una trasformazione del modello assistenziale da reattivo a preventivo, proattivo e multidisciplinare, al fine di migliorare gli esiti clinici e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.